Fondazione Giorgio Amendola

Simone Stuto. Se mi fermo m’abbracciano le rose

Domenico Cerabona | 8 Ottobre 2026

Dal 15 ottobre al 7 novembre 2026

Inaugurazione: giovedì 15 ottobre 2026, ore 18.00

Fondazione Giorgio Amendola, via Tollegno 52, Torino

La Fondazione Giorgio Amendola è lieta di presentare “Se mi fermo m’abbracciano le rose”, mostra personale dell’artista Simone Stuto, a cura di Luca Motto, visitabile dal 15 ottobre al 7 novembre 2026.

Nato a Caltanissetta nel 1991, Stuto vive e lavora a Torino ed è tra i venti artisti selezionati per l’edizione 2026 del prestigioso Premio Cairo. Il titolo dell’esposizione trae ispirazione da un verso del poeta greco Giorgos Seferis, Premio Nobel per la Letteratura nel 1963, e introduce un percorso artistico in cui natura, identità e immaginazione si intrecciano in una riflessione sul rapporto tra l’essere umano e il mondo che lo circonda.

La mostra, realizzata nell’ambito di un progetto condiviso dalla Fondazione Giorgio Amendola e dal Comune di Torre Pellice, nasce dalla volontà di valorizzare i giovani talenti artistici del territorio e di promuovere occasioni di incontro e confronto attraverso l’arte contemporanea.

L’esposizione si svolge inoltre in occasione del workshop inaugurale di HABITUS – Habits, Aesthetic Behavior, and Improvisation: Theories, Uses, Studies, progetto di ricerca finanziato dal programma FIS e diretto da Alessandro Bertinetto. Il workshop, ospitato dalla Fondazione dal 12 al 14 ottobre 2026, riunisce studiose e studiosi di filosofia, psicologia, neuroscienze e ricerca artistica per approfondire il rapporto tra abitudini, esperienza estetica e pratiche creative.

Il percorso espositivo

La mostra propone un viaggio attraverso i due principali filoni della ricerca artistica di Simone Stuto: da un lato, una riflessione sulla condizione umana, attraversata dalle tensioni tra spirito e materia, bellezza e mostruosità; dall’altro, un universo pittorico dedicato al giardino e alla natura, in cui paesaggi reali e immaginari si fondono in atmosfere sospese tra sogno e realtà.

Nella prima sala, le opere dedicate al giardino esplorano il dialogo tra elementi naturali, figure umane e animali. Un tema che trova una particolare risonanza con il progetto di rigenerazione urbana del Giardino Giorgio Amendola, attraverso il quale la Fondazione è impegnata nella valorizzazione di uno spazio pubblico inclusivo e aperto alla comunità.

Il percorso prosegue con una serie di paesaggi interiori, espressione di una fase di profonda riflessione personale dell’artista, e con una selezione di ceramiche antropomorfe e fitomorfe, nelle quali le forme umane e vegetali si incontrano e si trasformano.

Particolarmente significativa è l’installazione site-specific “Retablo”, una galleria di circa venti ritratti attraverso cui Stuto si confronta con il concetto di umanità universale espresso da Carlo Levi nel celebre telero Lucania ’61. Un dialogo che assume un significato speciale negli spazi della Fondazione, dove l’opera di Levi è presente in riproduzione permanente ed è valorizzata attraverso un dispositivo di videomapping con narrazione accessibile e multilingue.

A concludere il percorso espositivo è “Come d’un canto”, un dipinto su tessuto di grande formato che restituisce la profonda relazione tra forme animali e vegetali, elemento centrale della poetica dell’artista.

Dopo la tappa torinese, la mostra proseguirà nella primavera del 2027 presso la Civica Galleria d’Arte Contemporanea Filippo Scroppo di Torre Pellice, confermando la collaborazione tra le due istituzioni nella promozione dell’arte contemporanea.

Informazioni e orari

Simone Stuto. Se mi fermo m’abbracciano le rose
A cura di Luca Motto

Inaugurazione: giovedì 15 ottobre 2026, ore 18.00
Periodo: 15 ottobre – 7 novembre 2026
Sede: Fondazione Giorgio Amendola, via Tollegno 52, Torino

Orari di visita:

  • Dal lunedì al venerdì: 9.30–12.30 e 15.30–19.00
  • Sabato: 9.30–12.30

Informazioni: 011 2482970
Sito: www.fondazioneamendola.it

Un progetto della Fondazione Giorgio Amendola e del Comune di Torre Pellice.

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